Nomina DPO
DPO Privacy
Il DPO Privacy (Data Protection Officer) è una figura introdotta dal Regolamento Europeo Privacy.
Cosa vuol dire DPO?
L’acronimo DPO sta per Data Protection Officer. Nella traduzione italiana della norma viene definito Responsabile della Protezione dei dati.
E’ una figura introdotta dl GDPR e il suo compito è quello di affiancare il Titolare o o il Responsabile del trattamento in merito agli obblighi che derivano dal Regolamento Europeo Privacy. E’ una figura di sorveglianza del sistema privacy che, quando necessario, coopera con le autorità di controllo.
L’articolo 37 del GDPR definisce quali realtà sono obbligate e nominare il DPO:
- (a) il trattamento venga effettuato da un’autorità pubblica o da un organismo pubblico (eccettuate le autorità giurisdizionali quando esercitano le loro funzioni giurisdizionali),
- (b) qualora le attività principali del Titolare e del Responsabile del trattamento consistano in trattamenti che, per loro natura, ambito di applicazione e/o finalità, richiedono il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala,
- (c) nell’ipotesi in cui le attività principali di suddetti soggetti consistano in trattamenti su larga scala di categorie particolari di dati personali (dati sensibili, dati genetici, biometrici, dati giudiziari).
Una volta nominato il DPO, deve essere inviata all’autorità Garante Privacy formale comunicazione dell’avvenuta nomina.
Il DPO può essere una figura interna o esterna all’azienda, l’importante è che presenti i prerequisiti necessari sia dal punto di vista della formazione personale sia dal punto di vista dell’imparzialità e dell’indipendenza nello svolgimento del suo ruolo.
Il DPO Privacy deve essere in grado di interfacciarsi sia con le figure di alta direzione interne all’azienda sia con le autorità in caso di verifiche, controlli o situazioni di incidente (es: Data Breach).
Qualora sia una figura interna all’azienda, deve poter garantire l’assenza di conflitto tra la sua nomina DPO e le altre mansioni lavorative.
